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Roberto Cociancich

Componente delle Commissioni 1 (Affari costituzionali), 14 (Politiche UE – Capogruppo PD) e Contenziosi

 

Milano è la città dove sono nato, dove mi sono innamorato, dove ho studiato (Liceo Classico e Giurisprudenza), dove ho fatto il servizio civile; insomma, dove ho fatto i miei primi e i miei secondi passi nella vita. Qui mi sono sposato con Betty e dopo pochi anni ho avuto tre figli. Sono stato praticante con gli avvocati Ruggero di Palma Castiglione e Tomaso Pignatti Morano: a loro devo quasi tutto ciò che ho imparato professionalmente. Passato l’esame da avvocato (all’epoca si chiamava “procuratore legale”) mi hanno offerto di diventare loro socio, cosa che ho ovviamente accettato. Nel 1996 ci siamo uniti allo studio Piergrossi Villa Manca Graziadei, che più tardi è diventato il ramo italiano dello Studio anglosassone Eversheds. Nel 2004, con gli avvocati Cino Raffa Ugolini e Fabio Weilbacher abbiamo fondato lo studio CRW and Partners, studio di diritto internazionale dove tutt’ora lavoro e mi occupo di diritto civile, commerciale e societario. Per alcuni anni sono stato culture della materia di Diritto Pubblico alla facoltà di economia dell’Università Cattolica di Milano con i professori Emanuele Rossi, Agatino Cariola ed Enzo Balboni. Ho scritto le sezioni riguardanti il diritto italiano di “The European Company Laws” Ed. Sweet and Maxwell, di Londra (2008) e “Project Finance” ed. Thomson Reuter di Londra (2012) oltre a contributi sulla rivista Insurance Day. Ho viaggiato molto, sia per incarichi professionali sia per partecipare a eventi di associazioni internazionali di cui faccio parte. Molti dei miei clienti sono anglosassoni, e considero la Francia la mia seconda Patria. L’impegno nell’educazione e nella vita professionale mi portano inevitabilmente ad appassionarmi al dibattito sulle grandi sfide politiche che si rendono necessarie per ridare credibilità internazionale all’Italia e fiducia alle nuove generazioni. Mi sembra necessario trovare le strade affinché l’intelligenza, la creatività, il gusto del bello, le capacità tecniche che così abbondano nel nostro Paese siano messe al servizio dello sviluppo dell’Italia e dell’Europa. Ho partecipato con entusiasmo alla campagna di Matteo Renzi, che conosco e stimo grandemente, e confido che possa continuare nella sua azione di svecchiamento del linguaggio e della cultura politica, realizzando quelle riforme senza le quali rischiamo di scivolare inesorabilmente verso il declino.