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Emilia Grazia De Biasi

Già Parlamentare nelle Legislature XV e XVI (alla Camera dei Deputati)

 

Componente della Commissione 12 (Sanità – Presidente)

 

Senatrice Pd con le elezioni del 24 febbraio 2013 nella Circoscrizione Lombardia 1°. Sono nata il 6 febbraio 1958 a San Severo di Foggia, milanese d’adozione, deputata dal 21 aprile 2006, ho ricoperto incarichi nella segreteria di Presidenza alla Camera dei Deputati (dal 6 maggio 2008), membro della VII° Commissione Cultura (dal 6 giugno 2006) e componente della Commissione vigilanza Rai nella XV legislatura.
Dopo il liceo classico Beccaria, a Milano, ho iniziato a far politica durante gli anni di studi letterari all’Università Cattolica diventando segretario della sezione Lampugnano, quartiere della periferia di Milano, ricoprendo poi incarichi di direzione.
Nel 1997 sono stata eletta consigliere comunale Pds a Milano. Ho vissuto e condiviso la svolta di Achille Occhetto dopo la caduta del Muro di Berlino. Donne, cultura, informazione e lavoro sono le quattro parole che ho a cuore. Uno dei cavalli di battaglia della mia vita politica e dell’attività parlamentare è sempre stato la difesa della libertà e della dignità delle donne in ogni ambito della vita sociale, economica, politica, istituzionale, ho firmato la proposta di legge contro il femminicidio e sono convinta che oggi sia necessario un Patto del rispetto fra uomini e donne.
Sono convinta che la cultura sia un forte volano di crescita economica e sociale di un Paese: per questo sono stata correlatrice della legge sullo spettacolo dal vivo (teatro, musica, fondazioni lirico-sinfoniche, danza, circhi e spettacoli viaggianti) e le misure di agevolazione fiscale per il cinema, la semplificazione delle norme di sicurezza e prevenzione delle sale cinematografiche e teatrali e il riconoscimento d’indennità di disoccupazione per gli artisti.
Sono stata relatrice del provvedimento che finanzia quattro Festival di prestigio internazionale (Rossini, Due Mondi di Spoleto, Ravenna e Pucciniano di Torre del Lago). Ho ottenuto il finanziamento per il restauro della guglia del Duomo di Milano (quello della Madonnina), l’abrogazione delle norme che cancellavano il Centro sperimentale di cinematografia, la Cineteca nazionale e la Discoteca di Stato.
In Commissione Cultura della Camera dei Deputati mi sono battuta per l’approvazione della legge sull’equo compenso ai giornalisti autonomi e per la riforma dell’editoria, ho promosso l’indagine conoscitiva e la commissione d’inchiesta sulla Siae.
Sono fra le prime firmatarie dell’appello sul F.o.i.a. (Freedom of information act) per introdurre anche in Italia la trasparenza degli atti nella Pubblica amministrazione e lavoro da anni perché la Rai sia davvero un servizio pubblico di qualità, libero dalle lottizzazioni, capace di valorizzare le tante professionalità.
Sono firmataria dell’emendamento che ha abolito l’aumento a 24 ore dell’orario di lavoro degli insegnanti, mi sono battuta per una soluzione al problema del precariato nella scuola e mi batto perché l’innovazione tecnologica e i libri di testo in formato digitale previsti dalla legge possano essere uno strumento praticabile di innovazione per tutti gli studenti e non di disuguaglianza oltre che di rilancio del settore editoriale.
La mia dichiarazione dei redditi e il mio stato patrimoniale sono pubblicamente consultabili su Internet e la mia presenza alla Camera dei Deputati (compresi gli impegni istituzionali), nell’ultima legislatura, è stata del 93,26%. Ho fatto parte della Commissione che ha redatto il Manifesto fondativo dei valori del Partito Democratico.
Attualmente sono membro della direzione nazionale del Pd e della direzione milanese e lombarda. Sull’edizione online di Rolling Stone ho una rubrica fissa dal titolo “Rock in the Parlamento” e ogni settimana racconto la mia vita parlamentare dal Senato con “Le cartoline di Emilia” su Youtube.